Skip links

IL PIANETA DELLA MUSICA E IL VIAGGIO DI IÒTU: il nuovo sorprendente lavoro di Franco Mussida con l’esclusiva edizione Pure Audio Blu-ray targata Moondays!

Il suo nuovo album è ora disponibile nell’esclusiva edizione Pure Audio Blu-ray immersivo con tracce Dolby ATMOS®, Auro-3D®, DTS-HD Master Audio® ed LPCM Stereo!

“Il Pianeta della Musica e il viaggio di Iòtu” segna il ritorno alla composizione dopo una parentesi di 10 anni in cui Mussida si è dedicato a rappresentare la Musica attraverso installazioni di Arte contemporanea, e a divulgare le sue ricerche sul Codice Musicale attraverso saggi, l’ultimo appunto dal titolo Il Pianeta della Musica.

La chitarra, uno strumento di evocazione

Fine ricercatore delle qualità del suono messe in atto anche in produzioni storiche, come la direzione artistica di progetti come De Andrè-PFM, in questo nuovo lavoro usa una Chitarra dal suono estremamente evocativo ricercato. Per evidenziare le differenze con gli standard sonori del momento, Mussida ha deciso di utilizzare pochi “macchinari” per concentrarsi sulla produzione di un suono privo di violenza e ricco di fascino.

Un suono che alimenta il sorgere di immagini, esaltando l’esercizio della sua arte compositiva anche mediante modalità di registrazione e una tavolozza di strumenti acustici di fine fattura. Allo stesso modo la produzione musicale si è focalizzata sulla massima qualità di ripresa sonora per esaltare le caratteristiche degli strumenti e l’espressività di tutto il complesso strumentale.

Recentemente pubblicata su vinile e CD, l’opera, anche grazie ad una grande originalità di scrittura musicale e testuale, ha riscosso un immediato successo. La cura meticolosa dei suoni e la necessità di rimarcare come la qualità del suono in questo periodo debba tornare al centro del dibattito sulle produzioni musicali, hanno convinto l’artista a sposare l’idea di far fare al pubblico un’esperienza immersiva che sapesse esaltare ancora di più le qualità sonore ed esecutive già alte della produzione in CD e Vinile.

Un’esperienza immersiva targata Moondays

Da qui una nuova edizione su disco Pure Audio Blu-ray. Sviluppato dalla società di produzione ed edizione Moondays, il concept immersivo è stato curato e elaborato dall’ingegnere Lorenzo Cazzaniga presso Alari Park Studios.

L’edizione Pure Audio Blu-ray è stata sviluppata dalla casa di produzione e di edizione Moondays (moondays.it) che ha subito accettato la sfida in perfetta sintonia rispetto a come ama definirsi, ovvero “Ad alto tasso di immaginazione e innovazione”.

Nata in Friuli-Venezia Giulia con base a Trieste, una start-up con consulenti e collaboratori che vantano oltre 20 anni nel settore dell’editoria elettronica.

Dopo questa prima importante produzione con audio tridimensionale e la relativa esperienza accumulata, di fatto Moondays dispone di struttura e competenze per seguire l’intero progetto ed è pronta a offrire il proprio ultra specializzato know-how anche come consulente per major, etichette indipendenti e singoli artisti che vogliano produrre e/o remixare album inediti e di catalogo, potendo coprire l’intera filiera, dall’incisione alla distribuzione internazionale e al marketing.

Oltre la tradizionale produzione stereofonica

In tal senso la creazione di un album immersivo richiede un missaggio audio all’avanguardia e un ulteriore, massiccio sforzo produttivo rispetto a quello tradizionale stereofonico. È proprio in tale direzione che Moondays ha puntato la barra per navigare nel mare magnum della musica italiana ed internazionale, pronta ad abbracciare stimolanti progetti di remix immersivi di album e composizioni tanto storiche quanto contemporanee.

Non è un caso che la prima uscita ufficiale targata Moondays sia proprio l’edizione Pure Audio Blu-ray del nuovo album di Franco Mussida. L’opera, infatti, si sposa perfettamente con la mission dell’azienda: stimolare e condurre il fruitore dell’opera in un percorso dal forte impatto emozionale, volto alla riflessione interiore e ad una conoscenza profonda del sé, attraverso l’ascolto del proprio silenzio interiore volto a portare chiarezza, luce, pace, fiducia.

Sentire la musica, nel profondo

Come raccontato dallo stesso Franco Mussida nel “Making of” inserito nel disco:

“Sentire Musica non solo ascoltarla, diventa un’esperienza estremamente profonda se si riesce a percepire il silenzio che vive in un mondo riempito di suono, non come assenza di suono, ma come ordito che vibrante, e silente, che ci permette di avere la fine percezione dell’immenso spazio in cui il suono può vibrare.”
Uno spazio illimitato, senza confini, che abbatte ogni barriera, che consente di essere ovunque. Che diventa anche un’assenza di tempo. È quel silenzio dove in un attimo sei nel passato e contemporaneamente nel futuro, ma sei consapevole di essere vivo nel presente. È il silenzio interiore, pieno, alchemico, che fa sentire l’individuo parte del tutto, con gratitudine e calore, dove l’Io e il Tu, che ci abitano si guardano, evolvono fino a fondersi insieme.”

La filosofia dell’album e il tema del silenzio si intrecciano allo stesso fil rouge che unisce tutte le produzioni e le edizioni di Moondays, contraddistinte da una continua osmosi tra i temi dell’arte, del cinema, della letteratura, della natura e della spiritualità, intesa come ricerca e ascolto delle proprie consapevolezze.

Tutte le opere sono proposte attraverso la metodologia dell’immersività.

Tale metodo si concretizza nella realizzazione di un’esperienza multisensoriale, vissuta in prima persona da ogni fruitore, proprio come accade per l’ascoltatore dell’album immersivo “Il Pianeta della Musica e il viaggio di Iòtu”.

Il suono immersivo: un’esperienza multi-sensoriale che supera i limiti del suono stereofonico

Spesso si sente parlare di “suono immersivo”. Questa denominazione indica un diverso approccio nell’elaborazione e nella distribuzione del suono rispetto al tradizionale suono stereofonico. L’obbiettivo di questo diverso approccio è quello di stimolare una reazione multi-sensoriale, creando nell’ascoltatore una esperienza di immersione in uno spazio sonoro in tre dimensioni.

Quindi non si tratta più di una “semplice” sorgente sonora frontale, ma della riproduzione di suoni che provengono da tutte le direzioni, creando appunto un campo sonoro immersivo, in grado di stimolare il cervello dell’ascoltatore per renderlo capace di astrarsi dal luogo in cui avviene l’ascolto e per immergerlo nel luogo e nel tempo nei quali l’artista intenda portarlo.

È una esperienza ancora più intima rispetto a quella derivante dall’ascolto tradizionale, perché eliminando i limiti fisici dello spazio di ascolto, permette una introspezione profonda, grazie allo stimolo e all’intenzione dell’artista tradotti in musica.

Un luogo virtuale, nel salotto di casa

Tutto ciò è reso possibile in ambienti opportunamente attrezzati per la diffusione del suono a 360 gradi, grazie a sistemi che possano riprodurre suoni provenienti da tutte le direzioni, anche dall’alto. In questi ambienti, anche casalinghi grazie ai sistemi Home Theater multicanale, l’ascoltatore ha quindi l’illusione di non trovarsi più nel salotto di casa sua ma in luogo virtuale.

Questa illusione può essere riprodotta in buona parte anche con sistemi casalinghi più “semplici” o anche attraverso l’ascolto “binaurale”, cioè attraverso un paio di cuffie.

In ogni caso la qualità degli apparati utilizzati gioca un importante ruolo nell’efficacia dell’esperienza sonora e nella fedeltà e realismo del risultato.

A riprova del fatto che l’audio immersivo è entrato di diritto nell’olimpo dell’industria musicale, dal 2005 è stata inserita la specifica categoria “Best Immersive Audio Album” tra i Grammy Awards, ovvero gli Oscar della musica.

Il primo remix immersivo che vinse il Grammy fu Genius Loves Company – Ray Charles & Various Artists, nel tempo altri album capolavoro sono stati insigniti del medesimo riconoscimento: Brothers In Arms – Dire Straits, Love -The Beatles, Amused To Death – Roger Waters, Eye in the Sky – 35th Anniversary Edition.

La celebrazione di un’opera in veste hi-tech

Lungi da strilli marketing fini a sé stessi: non è un caso che per la pubblicazione immersiva dell’album “Il Pianeta della Musica e il viaggio di Iòtu” si sia scelto il Pure Audio Blu-ray, primo in assoluto a celebrare l’opera di un artista italiano in una veste hi-tech da riferimento.

Grazie all’ingegnerizzazione delle esclusive tracce audio, “Il viaggio di Iòtu” compete senza riserve con altre produzioni estere, vantando una completa distribuzione sul mercato internazionale. Tra le virtù del Pure Audio l’accesso alle 4 tracce audio del Blu-ray attraverso i tasti colorati del telecomando del player, senza costringere a navigare tramite immagini a video.

Massimo rispetto quindi per la composizione musicale così come originariamente concepita, anche nella sua declinazione ATMOS® ad oggetti.

Per conservare la qualità master senza compromessi, si è scelto di restare distanti dall’offerta liquida in formato streaming, se non per brevi estratti dimostrativi, lasciando la possibilità di acquistare l’album con modalità download, tramite i più importanti siti internazionali specializzati in musica Hi-Res stereo ed immersiva, nei formati FLAC (Free Lossless Audio Codec – con compressione dati “lossless” per una minima perdita di qualità) e MP4.

La qualità audio “Master”

Si sente spesso parlare di qualità audio “Master”; si fa riferimento ad un segnale audio il più fedele possibile a quello concepito dall’artista in sala di incisione. Dall’avvento dell’audio digitale, il Compact Disc offriva un flusso dati di 16 bit e frequenza di campionamento di 44.100 Hz; in seguito, la tecnologia ha consentito di aumentare tali valori, incrementando la definizione nella dinamica e nella frequenza di campionamento del suono, migliorandone la qualità di digitalizzazione e riproduzione.

Hi-RES diagram

La fedeltà al suono originale dipende nel dominio digitale dalla quantità di bit utilizzati e dalla quantità di volte al secondo che il suono viene campionato: 1 bit può valere “0” oppure “1”, quindi un segnale a 16 bit ha 65.536 (2 elevato alla 16) livelli nei quali possiamo definire l’ampiezza, questo accade ogni volta che il suono viene campionato, per esempio 44.100 volte al secondo. A 24 bit i livelli diventano 16.777.216, molto superiori a pro di una maggiore definizione e quindi fedeltà al suono originale campionato.

Relativamente alla “frequenza di campionamento”, al crescere di tale frequenza, il suono viene campionato un numero maggiore di volte al secondo risultandone in una maggiore definizione e fedeltà al suono originale. Passando per esempio da 44.100 Hz a 96.000 Hz otteniamo un maggior numero di informazioni nel tempo di 1 secondo, risultandone una maggiore fedeltà del suono riprodotto dai diffusori dell’impianto una volta convertito in analogico.

“Il Pianeta della Musica e il viaggio di Iòtu”: uno spazio immersivo, a casa tua

“Il Pianeta della Musica e il viaggio di Iòtu” è ora disponibile nell’edizione fisica su Pure Audio Blu-ray. Questa edizione tecnologicamente più raffinata è dedicata agli audiofili e agli amanti dell’Home Theater. Il disco “multi-regionale” (quindi leggibile con qualsiasi player Blu-ray in tutto il mondo), è una vera e propria chicca per appassionati perché rappresenta la prima opera di un genere nuovo.

L’Utraprog-Pop ascoltabile attraverso quattro tracce Hi-Res:

Dolby ATMOS® 7.1.4 (24bit / 48KHz)
Auro-3D® 9.1 (24bit / 96KHz)
DTS-HD Master Audio® 5.1 (24bit / 96KHz)
LPCM 2.0 (24bit / 96KHz)

Di fatto la traccia Dolby Atmos® è composta dalla codifica lossless Dolby TrueHD®, che conserva i massimi livelli di definizione e la retrocompatibilità, e nella quale si trovano gli “oggetti” che consentono la riproduzione del suono anche dall’alto.

Il sistema di ascolto

Il formato prevede in particolare l’utilizzo di un sistema composto da un rig di 12 diffusori, di cui 4 (o almeno una coppia) a soffitto, 3 frontali (sinistro, centro, destro), uno dedicato agli effetti in bassa frequenza (detto LFE), 4 surround (sinistro e destro laterali, sinistro e destro posteriori).

Se lo spazio e la forma dell’ambiente di ascolto non fossero adatti all’installazione di un impianto ATMOS® completo, il formato può transitare attraverso sistemi più “semplici” come le molte soundbar compatibili.

Maggiore sarà l’efficienza, la definizione e la potenza sonora dell’hardware e superiore sarà lo spettacolo Hi-Tech offerto delle 13 tracce incluse in questo Pure Audio Blu-ray.

La codifica Auro-3D®

Tra le diverse tracce, il disco offre la rara opportunità di ascoltare la preziosa codifica Auro-3D®, l’unica modalità di ascolto immersivo in Hi-Res a qualità master, essendo la risoluzione a 96 Khz/24bit, che, in modo simile all’ATMOS®, prevede la collocazione di 4 canali a soffitto, la presenza del canale dedicato agli effetti in bassa frequenza, il canale centrale, quello anteriore destro e sinistro e la coppia di laterali rispetto alla posizione di ascolto. A confronto con il Dolby ATMOS®, l’Auro-3D® non prevede la seconda coppia di canali posteriori.

È proprio con un sistema composto da soundbar e subwoofer compatibile Dolby ATMOS® che si potrebbe approcciare il primo passo verso la diffusione sonora immersiva.

La resa e l’efficacia della diffusione saranno in dipendenza della qualità del sistema, del posizionamento nel locale e della capacità di riflessione offerta dalle pareti (resa migliore in assenza di tendaggi), la riflessione offerta dal soffitto e l’eventuale (consigliata) inclusione di almeno due casse posteriori rispetto al punto di ascolto. Esistono ormai diverse soluzioni poco invasive con connessione senza fili Bluetooth.

Il passo successivo potrebbe essere quello di implementare un amplificatore dedicato che supporti i formati Dolby ATMOS® (in genere anche DTS:X) e Auro-3D®.

È il caso, per esempio, del recente modello AVC-X3800H di Denon da 11.4 canali, oppure gli amplificatori Yamaha Aventage RX-A6A ed RX-A8A.

Desiderando un ascolto ATMOS® concretamente avvolgente occorre implementare quanti più canali possibile, partendo da una configurazione 5.1.2 canali.

La configurazione base per Auro-3D® conta invece 9.1 canali (non riproducibili da soundbar al momento) aggiungendo ai canali anteriori/posteriori destro e sinistro, altri 4 canali a soffitto. Con la configurazione 10.1 canali si aggiunge la cosiddetta “Voce di Dio”, un canale centrale verticale.

Link utili

Moondays Srl - Via Rossetti, 115 - 34139 Trieste - www.moondays.it - info@moondays.it
Distribuzione Italia: Self Distribuzione S.r.l.
Distribuzione Worldwide: Prime Audio Distribution, a division of addvalue SOLUTIONS Gmbh

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MOONDAYS SRL

Ultimi articoli

Archivio

Tag Cloud

Il tuo sito non ha tag, quindi non c'è nulla da mostrare qui al momento.