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Mission

MOONDAYS È UNA CASA DI PRODUZIONE E DI EDIZIONE AD ALTO TASSO DI IMMAGINAZIONE E INNOVAZIONE NATA IN FRIULI VENEZIA GIULIA, CON BASE A TRIESTE, CITTÀ APERTA ALLA CULTURA, ALLE CULTURE, AL CINEMA.

MOONDAYS È UNA CASA DELLE STORIE, DELLE EMOZIONI, DELLE TECNOLOGIE.

MOONDAYS, CREA, SVELA, RIVELA, RISCOPRE.

E SPERIMENTA, PER ACCOMPAGNARVI VERSO LE NUOVE FRONTIERE DELL’IMMAGINE E DEL SUONO.

LA NOSTRA MISSION

La nostra mission è creare esperienze e ambienti emotivi, facendo vivere al pubblico una nuova esperienza emozionale totalizzante e multisensoriale, più completa e profonda, immergendolo completamente in un film, un album musicale, un libro, un evento.

“An immersive audiovisual experience“
Opere immersive

La nostra mission è anche e soprattutto quella di trasformare ogni nostra produzione e edizione, in un evento, in un’esperienza unica, creando stati d'animo a profondo impatto emozionale.

Le nostre produzioni

Le nostre produzioni, oltre a essere originali, sono calate sì nella realtà di oggi, ma cogliendone gli aspetti più profondi, quelli nascosti, invisibili all'occhio, ma presenti in ognuno di noi e nella natura, nel cielo, nelle stelle.

Originalità, novità, unicità, innovazione, sperimentazione...

Originalità, novità, unicità, innovazione, sperimentazione, attenzione massima ai particolari, massima qualità contenutistica e tecnica, contemporaneità, immersività, per creare intense e profonde esperienze emozionali, emotive, lo spettatore/ascoltatore deve poter sprofondare letteralmente nel nostro universo visivo e sonoro, con il corpo, la mente, l'anima, lo spirito e il cuore. Vogliamo provocare e suscitare brividi, pelle d'oca, strette allo stomaco, calore umano (come in un abbraccio forte e intenso fino a sentire il palpito del cuore dell'altro). E anche domande, riflessioni profonde su sé stessi, sulle persone e il mondo che ci circonda, non in modo troppo allargato e impossibile da tenere nella nostra mente piccolina, ma nel "mondo piccolo" o "piccolo mondo" del nostro quotidiano percorrere la vita.

Immergersi in sé stessi e nella natura

Riprendere il contatto con il nostro io più profondo e con l'essenza più profonda della natura che ci circonda. Immergersi in sé stessi e nella natura, come diceva John Keating, ne "L'attimo fuggente”, citando Henry David Thoreau: "Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità, succhiando tutto il midollo della vita. Per sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto".

La nostra modalità di immersività

Esistono varie modalità di immersività, ad esempio quelle che prevedono l'utilizzo di headset, visori, ecc, per tornare alla VR di 30 anni fa, o alla realtà aumentata, o al metaverso attuale, che invece di farci socializzare, creare empatia con le persone e con la realtà vera e la natura, ci isolano dietro schermi e caschetti e visori, in cui siamo soli con noi stessi, anestetizzati dal mondo esterno, incontrando cose o persone virtuali totalmente irreali e finte: noi desideriamo l’opposto, vogliamo che la persona si immerga in un qualcosa di estremamente reale, senza orpelli tecnologici, a contatto con gli altri, magari abbracciati al proprio partner o al proprio figlio, il nostro obiettivo è immergere lo spettatore/ascoltatore senza fargli indossare nulla, totally free, con jeans e t-shirt, nient'altro.

Continuare a vivere l'esperienza

Desideriamo che la persona che esca dalla sala cinematografica, o finita l’esperienza di ascolto di un nostro album, la lettura di un nostro libro o dopo la fine di un nostro evento, si senta addosso una sensazione di benessere per più tempo possibile, si senta avvolto da quelle sensazioni e emozioni provate, che lo stimolino a guardare dentro di sé, la propria vita, lo possano far invogliare e stimolare a migliorarsi, cambiando, evolvendo, puntando al vero valore e alla vera essenza delle cose, non alla materialità effimera che non fornisce nulla se non appagamenti temporanei e vuoti. Senza imporre tesi, concetti o insegnamenti, ma fornendo solo spunti di riflessione, espliciti e non, che possano suscitare reazioni positive e propositive durante la visione/ascolto.
Desideriamo che lo spettatore esca dalla sala o stia davanti alla propria tv o impianto audio, sentendosi bene, dicendosi, magari: "Beh, vorrei essere o diventare come quel personaggio lì, oppure ma quello/a lì sono io, oppure potrei essere anch'io così". Con il desiderio di aver voglia di continuare a voler star bene e a essere o a diventare una persona migliore.

"Un’accurata e appassionante narrazione, con l’utente al centro"

Come dice Antonio Laudazi, "… la finalità è quella che si riconosce tanto alle opere d’arte e di fantasia, quanto ai migliori progetti immersivi: far entrare l’utente in un mondo ricco di immagini, suoni, significati e messaggi. Una dimensione dalla quale si possa captare, percepire o apprendere qualcosa che la realtà quotidiana non riesce a svelare o a far emergere … ... la matrice dell’immersività è sostanzialmente un’accurata e appassionante narrazione, con l’utente al centro".

ANNALISA PINTO

Amministratore unico - Soggettista
Studi ed esperienze

Dopo una laurea in filosofia con indirizzo psicologico, conseguita con 110 e lode, ed una tesi sull’età evolutiva secondo Jean Piaget, matura nel corso degli anni esperienze amministrative e gestionali. Durante il suo percorso professionale, collabora con una nota agenzia libraria, curandone gli aspetti di management e i rapporti con la clientela.

La lettura come passione, la scrittura come lavoro: nel tempo, Annalisa Pinto ha coltivato e maturato il proprio interesse per il mondo del cinema fino ad arrivare alla scrittura di soggetti e sceneggiature per lungometraggi.

Contributo in Moondays

Così, nel corso degli anni acquisisce nuove competenze, sia per l’ideazione e lo sviluppo di produzioni cinematografiche, musicali ed editoriali, che per la progettazione e la realizzazione di mostre ed eventi immersivi, apportando così un contributo artistico e tecnico essenziale per la realizzazione dei prodotti e dei servizi di Moondays.

ALESSANDRO PINTO

ProduCER/EDITOR
Studi ed esperienze

Intraprende nel 1989 i suoi studi al Dams - Università di Bologna, dove emerge un’attenzione speciale ai rapporti tra psicoacustica e linguaggio cinematografico, nell’ambito di una collaborazione con Dolby Laboratories.

Sia come professionista freelance che in qualità di socio di due società che ha contribuito a fondare, nel corso della sua carriera professionale, si è misurato con tutti i mestieri del settore, dal cameraman al fonico, montatore, regista, fino a diventare produttore e editore.

In queste occasioni ha ideato, progettato e sviluppato lungometraggi e cortometraggi di fiction, documentari, magazines, spot, editoria multimediale per l’Home Entertainment e istituzionale per enti pubblici, campagne pubblicitarie, mostre, videoinstallazioni, concerti, e eventi scientifici e culturali.

Ha collaborato, tra gli altri, con Istituzioni e Enti pubblici quali Università di Bologna, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, aziende quali Assicurazioni Generali, Illy, Fincantieri, Postal Market, distributori cinematografici e editori Home Video quali Istituto Luce, Medusa, Universal, De Agostini, DNC, Edel, Elle U, EMI, Hobby & Work, Koch Media, Medusa, Ripley’s Home Video, Yamato Video, Universal, Virgin, Tucker Film, Moviemax, Enti formativi quali IAL ed En.A.i.p., artisti musicali quali Ligabue, Claudio Baglioni, Andrea Bocelli, Tiziano Ferro, Giovanni Allevi, Stadio, Tre allegri ragazzi morti, Niccolò Fabi, Subsonica.

Da sempre sperimentatore e dedito alla ricerca di nuovi linguaggi visivi e sonori, si dedica attualmente all’entertainment immersivo, per creare una completa esperienza percettiva ed emotiva dello spettatore, utilizzando e sperimentando le più innovative tecnologie.

Tra i tanti premi e riconoscimenti di qualità ricevuti, il più recente riguarda il lungometraggio “Rosa”, co-produzione con Minimum Fax, Casablanca e Rai Cinema, presentato al Bif&st 2019, la cui protagonista, Lunetta Savino è stata candidata come migliore attrice protagonista ai David di Donatello 2020 e ai Nastri d’Argento 2020 e ha vinto il Premio Flaiano di cinematografia come miglior interprete femminile.